lunedì 5 luglio 2010

Facebook, Twitter, Blog e Reality show sono ammortizzatori sociali?

Oggi leggevo questo articolo su corriere.it in cui si parlava, ancora una di volta, di Facebook e di come esso stia diventando: Il database dell'umanità, anche se di umanità in FB spesso ce ne è davvero poca. Dai sondaggi mascherati da giochi/quiz, agli "amici" che spesso non lo sono nella vita reale, al fatto che i dati che il social network incamera (foto, messaggi di stato, ecc.) rimarranno archiviati per sempre.
Tremo all'idea che si faranno di me i miei pronipoti leggendo fra sessant'anni i miei "a cosa sto pensando" quando il grande database dell'umanità diventerà (sempre se esisterà ancora) il più grande cimitero online.
Confido nel fatto che la tecnologia che ci sarà allora non sarà in grado di decodificare facilmente la nostra attuale perché quest'ultima risulterà obsoleta, un po' come succede oggi per le registrazioni degli anni venti ed il motivo non è perché sogno un futuro tecnologicamente avanzato, ma perché ho paura del giudizio che avranno i posteri di noi, della nostra generazione fatta di social networkers, bloggers e spettatori di reality.
Spesso mi sono chiesto se Facebook, Twitter, Blogs e Reality show, ecc. non siano "spinti" dai governi nazionali per sedare i malcontenti che comunque ci sono e serpeggiano tra la gente perché, è bene dirlo: la realtà è che tanta gente se la passa male.
Mi rendo conto però che coi tempi che corrono, non importa che sia o no la realtà, l'importante è solo che sia su Facebook.

Ad maiora.

JECO digitale



Senza un lavoro, senza una casa ma non senza la banda larga ...

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