lunedì 7 dicembre 2009

La poesia nei tempi che corrono

Bene, direi che il mio libro è ormai terminato.
Mi ero imposto che sarebbe stato di 60 componimenti e così sarà, il motivo di questa scelta è che spesso le case editrici richiedono che in un libro ci sia almeno un certo numero di poesie e 60 è un numero sufficiente.

Negli ultimi tempi ho cercato di scrivere una poesia al giorno seguendo il consiglio di altri scrittori che sostengono che scrivere è anche esercizio oltre che ispirazione.
Grazie a questo, molte delle cose che ho scritto su questo blog sono state inserite nel mio libro, magari un po' ritoccate.

Comunque, sto continuando a mandare alle case editrici il mio libro ma le risposte sono spesso deludenti o peggio, non ci sono.
Personalmente non credo di avere scritto cose brutte, la verità che mi viene spesso messa di fronte dagli addetti ai lavori è che la poesia NON ha una quota di mercato sufficientemente elevata affinché una casa editrice decida di pubblicarti senza alcun contrbuto.

Allora mi sono chiesto:



Davvero la poesia è così impopolare?


Utilizzando il social network più popolare del momento (Facebook) ho cercato i gruppi che hanno come tema la poesia e, contariamente a ciò che pensavo ne ho trovati tantissimi con numerosi iscritti.

Pertanto, l'opinione che mi sono fatto io è la seguente:


Non credo che la gente non abbia desiderio di poesia ma, allo stesso tempo, penso che se essa venga servita nuda e cruda, risulti qualcosa di troppo anacronistico.

In un mondo dove tutti vanno di fretta, è necessario quindi trovare il modo per colpire il lettore e le sole parole scritte, non sono sufficienti perciò, a mio avviso, per rendere la poesia più popolare è necessario accompagnarla con la voce, le immagini, la musica o qualcos'altro.
Oggigiorno questo è molto più facile grazie alle nuove tecnologie.
Non so se lo avete notato, nella colonna a destra in questo blog ho inserito un lettore virtuale. Naturalmente la voce è la mia ma ho pensato che in futuro potrebbe essere un modo per servire la poesia in una salsa diversa dal solito testo scritto.

Poi, c'è da chiedersi:

Quante persone a cui piace la poesia sono disposte a comprare un libro
di poesie?


Sicuramente una piccolissima percentuale di tutte quelle che hanno aderito ai vari gruppi di FB, allora penso che i poeti nei tempi che corrono, oltre a fare i poeti, hanno anche un altro compito molto importante:

I poeti nei tempi che corrono hanno il compito
di avvicinare quanti più lettori possibili all'arte
della poesia.

(vedi immagine sottostante)



Per fare ciò, il poeta (ma questo vale anche per lo scrittore in generale) deve sapere attuare anche strategie di marketing per essere ascoltato altrimenti la sua voce si perderà nel chiasso dei tanti che comunicano senza dire nulla.

In attesa quindi di trovare la mia quota di mercato, vi saluto! ;-)

JECO digitale

http://tempichecorrono.blogspot.com/

martedì 1 dicembre 2009

Tutti insieme appassionatamente

Metti insieme una gazzella
acida più di una zitella
ed un leone che ha paura
di esternare la sua natura.
Poi, prendi una pitonessa
tanto sinuosa quanto depressa
insieme ad un coccodrillo
di età avanzata ma arzillo
ed una gatta ben disposta
ad ogni sorta di proposta
con un somaro che si crede
importante perché possiede,
aggiungi anche una pantegana
che cavalca alla texana
ed un gabbiano che fa il matto
e, a questo punto, il gioco è fatto.
Vi chidererete: "Ma cos'è?
Forse l'arca di Noé? Macché!
E' l'elenco degli insoliti
concorrenti di un reality
che fino a notte fonda,
ogni settimana va in onda."

by JECO digitale

giovedì 26 novembre 2009

Rifiuti da conservare

"Buongiorno Jeco e grazie per averci contattato. Non pubblichiamo libri di poesie, mi spiace.Cordiali saluti e buona fortuna per il suo libro."

"Gentile signore/a,
in questo momento non siamo in grado di prendere in visione nuovi materiali.
Con un cordiale saluto"


"Gentile Autore la ringraziamo per aver pensato a noi per la sua proposta editoriale.Siamo spiacenti di comunicarle tuttavia che il genere di operacui ha accennato, almeno per il momento, non rientra nei nostri interessi editoriali.Le rivolgiamo i nostri migliori auguri. Cordiali saluti."

"..."

Conserverò questi rifiuti per ricordo,
ma sappiate che: NON DEMORDO !!! :)))


martedì 17 novembre 2009

Il vaccino, lo sapevate?

Ditemi, lo sapevate?
Il vaccino per l'influenza nuova
viene fatto crescere nelle uova
dei polli già fecondate
e dato che serve un uovo a testa
per soddisfare tutta la richiesta,
è molto probabile che nei supermercati
i prezzi delle uova siano aumentati
perché il numero di uova in circolazione
risulta non sufficiente per la popolazione.
Così, quest'anno, oltre al vaccino da acquistare,
anche la frittata avremo in più da pagare!
Che sia aviaria o suina, sapete qual'è il motto?
Sono sempre i polli che ci vanno sotto.

by JECO digitale




L'ispirazione è venuta leggendo:

http://www.corriere.it/salute/09_novembre_15/influenza-uova-vaccino-business_6c538e8e-d1c6-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml

giovedì 12 novembre 2009

Il matrimonio della vipera

Una vipera molto velenosa,
la più acida tra le zitelle,
poiché era tanto desiderosa
di trovarsi marito, cambiò pelle.
Così facendo le si presentò l'occasione
di farsi notare da un bel serpentone,
che somigliava in tutto e per tutto a Bred Pitone.
Dopo solo un mese lui: "Ho preso la mia decisione!
Sposiamoci!" disse davanti ai di lei parenti
che la tradizione vuole essere tutti serpenti.
A sangue freddo lei rispose: "Lo voglio!"
e fu fissata una data nel mese di luglio.
Dopo la cerimonia, però, verso tarda sera,
lei si mostrò a lui per la vipera che era.
"Mi hai ingannato!" - disse lui indignato -
Ma lei: "Senti chi parla! Anche tu le tue colpe ammettile!
Non s'è visto mai un serpente con disfunzione (e)rettile!"

by JECO digitale

mercoledì 11 novembre 2009

Il cane antidroga

Un cane antidroga disse ad un collega:
"Non è demagogia ma oramai chi si nega
al test che dice se fai uso di stupefacenti
fa nascere seri dubbi sui comportamenti
di chi dovrebbe governare la nazione
a mente lucida e con cognizione.
Magari, però, sono solo grandi dicerie
e che nel palazzo giri droga, fantasie!"
A queste parole il collega storse il naso
e lui: "Hai annusato roba sospetta per caso?"
"No - rispose l'altro - ma non è escluso
che forse è meglio tenere il naso chiuso."

by JECO digitale


giovedì 5 novembre 2009

Non lasciamoci influenzare

Quest'anno non c'è solo quella stagionale
che ci mette tutti a letto e ci fa stare male,
la psicosi da suina oggigiorno è generale,
lo si vede in TV e lo si legge sul giornale
ma l'unico consiglio che mi sento di dare
è quello di non lasciarsi mai influenzare.

by JECO digitale


mercoledì 4 novembre 2009

Il formicaio

Alcune formiche, in un buco del terreno,
avevano costruito un formicaio
e, nonostante fossero un migliaio,
disciplinatamente lavoravan senza freno.

Quand'ecco che un bambino decise di provare
a veder che succedeva a volerle calpestare.
Notò però che dopo un po' di panico generale
la situazione alla fine tornava sempre uguale

e nessuna formica gli saliva addosso
per dirgli: "Ti faccio vedere io adesso!"
Nessuna di loro si riusciva a coalizzare
per mordergli le gambe e farlo cessare.

Invece tutte quante, nonostante le pedate avute,
riprendevano a lavorare rimanendo zitte e mute.
...
Molti anni dopo, quel che imparò quel giorno
gli ritornò assai utile quando salì al governo.

by JECO digitale

venerdì 30 ottobre 2009

Il politico pentito

Vi saluto, lascio la politica,
è sempre giusto fare autocritica,
specie se vieni "pizzicato"
in flagranza di reato
perché la gente non è scema,
sa che sono una vittima del sistema.
Però, adesso che il gioco è finito,
voglio dirvi che sono pentito
e, aldilà degli sbagli personali
finiti in prima pagina sui giornali,
spero mi sia riconosciuto
che quando ho lavorato
è stato per il bene del paese
e che le tasse non le ho mai evase.
Ringrazio chi mi ha sostenuto,
chi bene mi ha voluto,
tutti quanti i miei fans
e pure qualche trans.

by JECO digitale



giovedì 29 ottobre 2009

Lo stivale e la calza

Uno stivale disse ad una calza:
"Parlano tanto di uguaglianza
ma quelli come me muovono il paese!
invece quelle come te, lo dico senza offese,
pensano solo a rimanersene imboscate,
seguendo i passi altrui standosene riparate
da tutte le intemperie e da certi imprevisti
che si calpestano quando non si sono visti."
Rispose la calza: "Tu alza pure un polverone
ma oggigiorno, in questo paese, chi si espone
è costretto a passare sopra a troppe schifezze!
Quelle come me invece sono avvezze
a percorrere la strada senza far fatica,
e ad essere in TV chiamate: Grande amica!
Di te, invece, che fai tanto il lavoratore corretto
spesso si lamentano dicendo che gli stai stretto.
Secondo te è un caso che l'inno nazionale
oggi pubblicizza le calze e non più lo Stivale?"

by JECO digitale





L'ispirazione è venuta guardando:

Le pubblicità delle calze del tipo: Golden Lady, Calzedonia ... ed in particolare la pubblicità che ha come sottofondo l'inno nazionale italiano modificato in: "Sorelle d'Italia ..." che ha suscitato molte polemiche.

mercoledì 28 ottobre 2009

La libertà secondo Cyrano

Queste parole son da tenere sempre a mente,
più volte avrei voluto impararle a memoria
per recitarle tra me e me perché la vittoria
la si gusta maggiormente ed è tale solamente
quando ad uno specchio ci si può guardare
e dire: "Non dipendo da nessuno,
sono un uomo libero, sono uno
che ha lottato senza doversi mai inchinare
nella vita e quanto ha avuto, dove è arrivato
se lo è sempre, con le sue forze, conquistato."


lunedì 26 ottobre 2009

Largo ai giovani!

In un nido di vespe alla fine si stabilì
che la vespa più anziana non poteva stare lì.
Gli dissero: "Sono anni che occupi il tuo posto
e per il nettare che mangi tu soltanto,
dieci di noi mangerebbero altrettanto!"
Ma lui: "Largo ai giovani! Sono ben disposto
a mettermi a dieta per quanto sono ingrassato
però non mandatemi via, sono un cliente affezionato!
Un po' di digiuno fa sempre bene e si sopporta
ma alla mia età mi ci vedete andare porta a porta?"

by JECO digitale



L'ispirazione è venuta leggendo:

http://www.corriere.it/spettacoli/09_ottobre_25/annunziata_dacordo_vespa_bf2a6b90-c13c-11de-b4fa-00144f02aabc.shtml

venerdì 23 ottobre 2009

La riduzione dell'IRAP

Carissimi elettori ed elettrici,
per uscire dall'impasse
vi prometto meno tasse
e dopo avervi tolto l'ICI,
per colmare un altro gap,
vi riduco a zero l'IRAP.
Ho controllato le mie carte,
tutto apposto, si può fare:
quello che non andrete a pagare
lo prenderò da qualch'altra parte
senza far trucchi o cose losche.
Tenete pronte le vostre tasche!

by JECO digitale



L'ispirazione è venuta leggendo:

http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_22/berlusconi-taglio-irap-annuncio-artigiani_1d6a0eac-bef1-11de-8c44-00144f02aabc.shtml

venerdì 16 ottobre 2009

Il ponte sullo stretto

Non credo di averlo già detto:
sono contrario al ponte sullo stretto.
Il Signor B. però lo vuole a tutti i costi
per creare nel mercato del lavoro nuovi posti.
(Ma non ne aveva già creati lui un milione?)
Il paese - dice - ha bisogno di infrastrutture
ed è tutta colpa delle vecchie legislature
se ci troviamo ora in questa situazione.
Bisogna investire per rilanciare l'economia!
Belle parole e che vuoi che sia
se una volta costruito, alla peggio,
ci si arriverà con la Salerno-Reggio.

by JECO digitale



L'ispirazione è venuta leggendo:

http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/economia/infrastrutture/infrastrutture/infrastrutture.html

martedì 13 ottobre 2009

Non ci sono più le mezze stagioni!

Ieri pomeriggio il tempo è cambiato,
il giorno prima andavo in giro sbracciato
ed oggi mi trovo imbacuccato sotto al piumone.
L'avevano detto perfino in televisione
che l'estate si sarebbe trasformata in inverno
e che l'esclamazione: "Piove! Ladro d'un governo!"
avrebbe descritto la situazione del paese con certezza.
I passaggi climatici bruschi, si sà, sono una pizza
anche se a pensarci bene, comunque sia,
le quattro stagioni ormai ci sono solo in pizzeria.


lunedì 12 ottobre 2009

Case editrici

Oggi ho inviato un manoscritto ad una casa editrice. E' da un po' che mi sto informando sulle varie soluzioni che esistono per chi vuole pubblicare un libro e non si chiama Federico Moccia.
Finora ho trovato che esistono 3 categorie di editori:

1) Quelli che sono disposti a pubblicare qualsiasi cosa tu abbia scritto ma devi garantirgli di comprargli almeno un certo numero di copie del tuo "capolavoro" e poi si daranno da fare per promuoverti sfruttando gli innumerevoli canali (tradizionali e non) che posseggono.

2) Quelli che sono disposti a pubblicare qualsiasi cosa tu abbia scritto ma la distribuzione sarà solo on-line e l'eventuale stampa sarà fatta on-demand per chi comprerà il tuo libro con poche garanzie sull'effetto finale e sulla qualità della carta.

3) Quelli che sono disposti a pubblicare il tuo libro senza farti pagare nulla ma solo dopo averlo letto ed averlo giudicato positivamente.

Per quanto mi riguarda, credo che un editore che chiede dei soldi non sia molto affidabile in quanto un imprenditore deve accettare una dose di rischio altrimenti che imprenditore è?
Pertanto ho deciso di adoperare come criterio quello di sottoporre il mio manoscitto solo ad editori di tipo 2) e soprattutto a quelli di tipo 3).
Questi ultimi però sembra che si contino sulle dita pari di una sola mano ma ho un amico che ha pubblicato con un editore di tipo 3) e si è trovato bene, inoltre anche in rete ho letto parecchi commenti positivi.
Non dico chi è quest'editore per scaramanzia ma aspetto fiducioso che il mio libro possa suscitare gli interessi di tale editore e spero che, se decida di pubblicarmi, egli possa avere anche degli interessanti ritorni economici.

Nel frattempo però, pur non avendo ricevuto ancora nessuna risposta, una cantilena mi risuona in mente:


Le faremo sapere ...



Sì, ma quando? In genere per le case editrici l'attesa di un autore va dai tre ai sei mesi.

Il mio libro si intitolerà "Tempi che corrono" (TkC) come questo blog e dal nome si capisce bene che non può aspettare troppo a lungo ! ;-)

by JECO




L'attesa attenua le passioni mediocri e aumenta quelle grandi. (F. de la Rochefoucauld)

sabato 3 ottobre 2009

A chi piace Trilussa?

Iniziamo subito col mettere una cosa in chiaro: adoro Tilussa !! Penso che sia stato, a modo suo, un genio, un uomo libero che ha saputo dire le cose che andavano dette in un modo destinato a durare nel tempo.
Ancora oggi non riesco a fare a meno di sorridere e di pensare dopo aver letto una delle sue poesie e, molte delle cose che ha scritto sono ancora attualissime nonostante sia passato più di mezzo secolo.

Quando, a pochi giorni prima dalla morte gli dissero che era diventato senatore a vita gli venne da dire:

M'hanno dichiarato senatore a morte!







Il destino ha voluto che non appartenesse mai a quella classe politica le cui abitudini tanto egli commiserò in vita.
Una poesia che fa capire quanto un poeta alle volte possa vederci di più di un politico o di un addetto ai lavori è questa:


LA STATISTICA
(Trilussa)



Sai ched'è la statistica? È na' cosa

che serve pe un conto in generale

de la gente che nasce, che sta male,

che more, che va in carcere e che spósa.

Ma me la statistica curiosa

è dove c'entra la percentuale,

via che, lì,la media è sempre eguale

puro co' la persona bisognosa.

Me spiego: da li conti che se fanno

seconno le statistiche d'adesso

risurta che te tocca un pollo all'anno:

e, se nun entra nelle spese tue,

t'entra ne la statistica lo stesso

perch'è c'è un antro che ne magna due.

mercoledì 30 settembre 2009

Presentazioni

Prima di iniziare a caricare materiale di alcun tipo su questo Blog nuovo di zecca, ci tenevo a fare le dovute presentazioni.
Mi chiamo JECO, si legge come il nome del simpatico animaletto che spesso sorprendiamo in camera nostra nelle calde sere d'estate al mare.
Sono italiano e vivo in Italia e non è una cosa da poco di questi tempi.
Mi piace scrivere, poesie sullo stile di Trilussa, racconti, canzoni , musica e voglio approfittare di questo spazio per esprmermi e fare qualcosa che mi piace.
Questo non è il primo Blog che in vita mia ho aperto. Ho avuto un Blog personale dove raccontavo di me fino all'inizio del 2008 ma poi mi sono iscritto a Facebook ed ho interrotto. Penso che FB abbia "ammazzato" moltissimi blogger e potenziali blogger.
Un Blog è fatto per chi ha dei contenuti da "divulgare" e per chi ha del tempo da dedicarci ed io non ce la facevo più a non dire niente.
Tempi che corrono (TkC) sarà il punto da cui ripartirò.