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giovedì 2 dicembre 2010

Tempo di regali natalizi

Il reading a Casa Carducci di oggi è andato bene, sono felice perché la poesia mia che ho letto è piaciuta ed ho ricevuto anche i complimenti per la locandina ideata da me per l'evento (vedi post precedente).
Aldilà di aver letto, sono felice perché adesso una copia autografata di "Tempi che corrono" si trova schedata nella biblioteca di Casa Carducci.

Mentre tornavo a casa, mi soffermavo sulle illuminazioni natalizie, ormai siamo in pieno periodo. A Natale, si sa, è tempo di regali così se volete fare un regalo originale, perché non regalate una copia di "Tempi che corrono" ad amici e parenti?

Come fare per riceverla? Semplice, basta scrivermi all'indirizzo jeco.digitale (at) gmail.com.

Ad maiora.
JECO digitale

giovedì 20 maggio 2010

Zuckerberg ci aveva visto giusto ma poi...

In questi giorni sembra che sul web (almeno sul web che legge il sottoscritto), non si parli d'altro che di Facebook e della voglia sempre più in costante aumento che numerosi utenti hanno di cancellarsi.
Se si digita "How to quit" su Google, la seconda scelta consigliata in automatico è "How to quit Facebook" ma secondo me la verità è un'altra: Facebook ha cannibalizzato il mercato dei Social network e c'è chi non vede l'ora di farlo fuori.
Zuckerberg e i suoi, dichiarando la fine dell'era della privacy, vengono accusati di aver cambiato le regole in corso d'opera proprio in fatto di privacy e che la loro scelta di allentare la presa su una questione così delicata, sia una scelta sbagliata.
Io penso invece che Zuckerberg ci aveva visto giusto, stavamo andando incontro ad un mondo in cui la privacy sarebbe stata sempre più sacrificata finché ... finché è arrivato Facebook ed ha fatto scoprire quanto sia importante, invece, non condividere proprio tutto tutto ed avere un controllo totale su ciò che si vuol mostrare pubblicamente.
Insomma, Zuckerberg ci aveva visto giusto ma la creatura che ha creato per seguire la tendenza, ha alterato la tendenza stessa creando un cambio di rotta.

E' bene quindi tenere a mente che:

Non è importante solo riuscire a prevedere i trend ma anche capire come fare a cavalcarli senza alterarli troppo.

Ed un giorno, chissà, l'arrivo massivo e martellante del fenomeno Ipad potrebbe far riscoprire, invece, il piacere di leggere un buon libro fatto di semplice carta magari come reazione all'avvento di un'editoria fatta solo di editori di e-book.

E se GOOGLE-LIBRI, seguita a ruota dai competitors, anziché fare business solo nel digitale, per differenziarsi aprisse un giorno delle librerie tipo Feltrinelli?

E se la marea di programmi spazzatura che la TV ci propina producesse come controreazione la decisione della gente di dare più importanza alla Cultura?

Sono un sognatore, lo so, però tutto potrebbe succedere ma solo ai posteri l'ardua sentenza, nel frattempo, continuo a ripetere: Zuckerberg ci aveva visto giusto! ;-)

Ad maiora,

JECO digitale


Chissà se poi alla fine l'ha trovata una ragazza, è uno dei motivi per cui, si dice, abbia creato FB ...

giovedì 11 marzo 2010

Accordo tra le biblioteche nazionali e Google

Oggi leggo il titolo di questa notizia:

Due secoli di libri su Google: La Nazionale firma l'accordo

http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/arte_e_cultura/2010/10-marzo-2010/dante-petrarca-leopardi-clic-leggi-tutte-opere-1602628152612.shtml

Come immaginavo, il processo di digitalizzazione delle opere sta iniziando a prendere piede e Google sta investendo e prendendo accordi con i governi delle nazioni e con le biblioteche.
Tra poco potremo consultare centinaia di libri on line su Google! La cultura sarà accessibile in un click a tutti! Wow! … un momento però, se questo è bellissimo, non bisogna trascurare anche l’aspetto negativo di tutto ciò e, per farlo, forse è necessario chiedersi chi è Google.

Google è una società che ha il controllo (tra le tante cose):

  • delle ricerche sul web, visto che è il principale motore di ricerca;
  • Migliaia di blog e caselle di posta di privati (anche quella del sottoscritto)
  • delle Mappe e dei percorsi stradali, grazie a strumenti come Google maps, Streetview, Google Earth;
  • possedendo Youtube possiede i video di tutto il mondo;
  • ultimamente sta investendo anche nel mondo della telefonia e dell’energia;
  • Con Google books possiederà il controllo anche delle biblioteche.

Personalmente Google mi sta simpatico e trovo che sia il top di quello che può essere un’azienda tecnologica del terzo millennio perché offre tantissimi servizi utili e gratuiti ma bisogna prendere atto che tutto il mondo si sta Googlizzando ed questo fatto rende sempre più in voga queste affermazioni:

“Se non sei su Google, non esisti.” e “Se c’è su Google, allora è vero.”

Se domani Google dovesse far sparire tutti i riferimenti all’Italia dalle sue cartine geografiche, in tutti i siti linkati, da tutte le immagini, ecc. … per il resto del mondo, l’Italia esisterebbe ancora?
Certo, esisterebbe ancora geograficamente ma sarebbe “tagliata fuori” e la sua voce non conterebbe praticamente nulla.
E se Google dovesse finire in mani sbagliate?
Se un giorno un pazzo volesse “riscrivere la storia”, secondo voi, da dove comincerebbe?
Possedere Google nel terzo millennio, è un po’ come possedere l’atomica durante la guerra fredda.
Allora lasciatemi concludere che:

Digitalizzare la memoria del mondo ed avere il monopolio sull’informazione, non
è solo un’opportunità ma è anche un grosso pericolo che non va sottovalutato



Questo va tenuto sempre presente perciò, Google sei il benvenuto anche nel mondo dei libri ma spero che si diffonda una coscienza collettiva critica su di te e per rendere possibile questa diffusione, quale mezzo migliore se non Google stesso? E' proprio questo che mi piace di Google, come è oggi.

Ad maiora,

JECO digitale