giovedì 30 settembre 2010

Buon compleanno Blog !

Chi l'avrebbe mai detto che questo blog avrebbe compiuto un anno! Ogni volta che si compiono gli anni, oltre agli auguri è tempo di bilanci e posso dire a voce alta che i miei bilanci sono stati positivi.
Non mi riferisco tanto ai bilanci finanziari ma a quelli letterari visto che in quest'anno sono riuscito:
  • a partecipare a 2 corsi di lettura espressiva;
  • a diventare "donatore di voce" presso il C.I.L.P. (Centro Internazionale del Libro Parlato);
  • a pubblicare il mio libro "Tempi che corrono" incontrando l'apprezzamento dei lettori;
  • a partecipare al concorso COOP FOR WORDS 2010 classificandomi IV;
  • a recitare in pubblico in diverse occasioni (tra cui anche il Festivaletteratura a Mantova)
Che dire? Anche se più che un astro nascente della Poesia mi sento più un poetastro nascente, sono felice per queste soddisfazioni e mi impegnerò ad andare avanti avendo come obiettivo quello di farmi ascoltare.

Ad maiora.

Jeco digitale




Sotto l'ombra protettrice di Virgilio a Mantova

martedì 14 settembre 2010

Mantova: Premio Coop4Words 2010

Domenica 12 settembre ci sono state a Mantova, durante il Festivaletteratura, le premiazioni del concorso "Coop for words 2010" in cui mi sono classificato quarto.
Un'antologia intitolata "Mutamemoria" con i migliori testi in gara (tra cui anche il mio) sarà messa in vendita presso le librerie COOP del nord-est ed essendomi classificato tra i primi cinque, parteciperò agli eventi "Ad alta voce" che si terranno a Bologna, Venezia e Cesena.
La premiazione si è tenuta presso la Sala degli stemmi in via Frattini 60, in una location davvero suggestiva.
Peccato che non abbia potuto leggere al pubblico anche io la mia poesia visto che solo i primi tre leggevano alla platea ed io ero, aimè, il quarto.
Tra le tante opere vincitrici, mi è piaciuto particolarmente il racconto breve "Autobiografia stile Majakovskij" di Margherita Tercon e tra le poesie "Lectio Magistralis" di Andrea Mondini.
Sono comunque davvero felice per il piazzamento, la cosa mi ha gratificato molto e mi ha dato uno stimolo in più per continuare e non smettere di fare Poesia.

Così, per la splendida sera,
mi preme salutar un po' tutt'
e nella particolar maniera
Vittorio, ehm, Valerio Grutt!*

Ad maiora.
JECO digitale



* Citazione: durante la premiazione, il presentatore è stato presentato col nome sbagliato ma poi si è detto il nome esatto. :)

lunedì 30 agosto 2010

La lezione di cucina della volpe del deserto

Il volpone del deserto, in terra straniera,
tenne una conferenza su quello che era
il giusto ruolo della gallina
nell'ambito dell'etnica cucina.
Cento pollastrelle da lui giudicate
ideali per essere cucinate,
furono scelte su tutto il territorio
e pagate per fare da uditorio.
"Passate al cous cous se non volete
essere accostate sempre alle patate!
Da dove vengo io non ci sono santi,
a certi accostamenti siamo intolleranti!"

disse e dopo ci fu l'applauso grande,
come concordato, e infine le domande:
"Lei è venuto oggi a farci la lezione
grazie alla benevolenza della nostra nazione,
allora perché nel vostro paese non date il benestare
affinché anche la nostra cucina si possa esportare?"
gli chiese una partecipante alla conferenza
ma lui: "Beh, però c'è una bella differenza!
Nel vosto paese faccio lo chef e l'oratore
ma nel mio sono pur sempre il dittatore!"

JECO digitale


Avevo pubblicato questo post il 18/11/2009, poi l'avevo tolto ... in questi giorni, dai fatti di cronaca mi è sembrato tornare attuale ...

venerdì 20 agosto 2010

Il formato del libro del futuro: l'ePUB!

Qualche tempo fa su di un sito mi è capitato di leggere:

Scarica l'ebook in pdf o in formato epub!

Il pdf, formato dell'Adobe, lo conoscevo da anni ma mi sono chiesto: "Il formato "epub", cos'è?" Insomma, non ero molto in-formato (scusate la pessima battuta) sull'epub e non immaginavo che da lì a poco sarebbe diventato importantissimo per la nuova editoria digitale.
I formati in cui si possono trovare gli ebook, sono vari e spesso dipendono dal supporto che li dovrà leggere, quindi spesso sono formati proprietari.
L'epub no, ci si è seduti a tavolino e si è creato uno standard aperto che andasse bene un po' dappertutto ma che, a differenza del formato pdf, è molto più complicato da creare.
In genere non bisogna fidarsi troppo degli applicativi tipo Calibre che promettono di creare dai pdf gli epub perché spesso, anzi molto spesso, gli effetti non sono quelli sperati una volta testati sui lettori di ebook.
Ho quindi cercato di capirne di più su questo formato e questo link mi è stato molto utile per fare chiarezza e realizzare un epub partendo da zero:

http://www.kepub.org/

Quest'altro link invece mi è servito per capire se l'epub creato era corretto sintatticamente:

http://threepress.org/document/epub-validate

Infine, mi serviva un lettore di epub per testare ciò che avevo creato ed ho trovato un sito online per leggere gli epub:

http://bookworm.oreilly.com

ma anche il programma Calibre in realtà può essere molto utile a questo scopo.

Chi pensa che per passare dal cartaceo all'ebook basta un click, si sbaglia di grosso se ha come obiettivo quello di creare un buon epub.
Il pdf è molto facile da creare ed è supportato da tutti i lettori ma, avendo i margini rigidi, spesso non si adatta ai diversi formati di display che vanno dallo schermo dell'ipad, al kindle o all'iphone.
L'epub invece è più versatile ai vari tipi di display perché il testo si adatta automaticamente ma ho constatato che se non si possiede un po' di familiarità con l'informatica è complicato da creare.
Una cosa è bene chiarirla: l'epub si basa su XML e non sul linguaggio HTML puro che è quello con cui sono costruite le pagine web statiche.
Per ora non lo si può fare (o almeno io non so come si fa) ma da qui a poco penso sarà anche possibile inserire contenuti multimediali (suoni, video, animazioni) negli ebook così come si fa nel web ed essendo il formato epub stretto cugino del web credo che ciò avverrà a breve.
Per ora, comunque, per me il libro di carta resta insostituibile.

Ad maiora,
Jeco digitale


giovedì 19 agosto 2010

"Tempi che corrono" in libreria a Bologna

A Bologna è possibile richiedere ed ordinare il mio libro "Tempi che corrono" presso la LIBRERIA TRAME. Per chi fosse interessato ecco tutti i recapiti:



via Goito, 3/c 40126 Bologna
Telefono e fax 051 233333
lun - ven 9.00/19.30 sab 11.00/19.30
info@libreriatrame.com
www.libreriatrame.com

Di seguito la SCHEDA DEL LIBRO



Titolo: Tempi che corrono
Autore: Jeco
Editore: Rocco Castrignano (erreci®edizioni)
ISBN: 88-89970-46-1
Pagine: 96
Formato: A5 (14.8 x 21)
Prezzo di copertina: 7 euro
Genere: Poesia satirica
Data di pubblicazione: Maggio - 2010




Descrizione

Secondo voi che risponderebbe la chiocciolin@ all’accusa di venir considerata indegnamente uno dei simboli della veloce Era multimediale proprio a causa della sua lentezza?
Avete mai valutato l’ipotesi di insegnare al vostro gatto l’uso del navigatore satellitare per sopperire al suo ormai scarsissimo senso dell’orientamento?
Avete idea di cosa direbbe un archeologo del quarto millennio che si trovi a dover decifrare le cs ke dgt tt noi negli SMS :-o oppure avete mai pensato al paradosso di trovarsi a lavorare in nero in uno studio legale?
In questo libro, attraverso situazioni surreali e favole popolate da animali e da bizzarri personaggi, viene fatta una satira dei tempi attuali ovvero: i tempi che corrono.
Tempi questi segnati dalla tecnologia, dalla frattura generazionale creata dalla rivoluzione digitale ma anche tempi pieni di contraddizioni ed ingiustizie sociali.
Utilizzando lo stile del celebre poeta romano Trilussa, l’autore regala numerosi spunti per riflettere e, soprattutto, tanti sorrisi.

Ad maiora.
Jeco digitale

venerdì 13 agosto 2010

Per tutti gli dei dell'Olimpo

Nell'antica Grecia, un seguace di Apollo
sosteneva che il suo dio fosse il più bello,
quand'ecco che un seguace di Marte
alla questione volle prendere parte
dicendo che, fra tutti gli dei in terra,
il migliore fosse il dio della guerra.
Ne seguì una lunga discussione
che non portava ad una soluzione
e, mentre i seguaci di Marte e Apollo
stavano per scannarsi e tirarsi il collo,
notarono un vecchio in panciolle
che rideva di loro a crepapelle.
Gli chiesero: "E tu chi sei, vecchio?
Abbiam visto che ti diverti parecchio!"
L'uomo rispose vuotando il sacco:
"Sono un fedele seguace di Bacco,
di quel nettare che rende saggio
e che di parlare mi da il coraggio
perché il vino, si sa,
fa dire sempre la verità
e in verità non so chi sia più forte,
se Nettuno, Giove, Apollo o Marte
ma su una cosa converrete:
per quanto vi affannerete
a combattere in nome di ciascun vostro dio,
questi sono invisibili, tanto quanto il mio!"

JECO digitale

martedì 10 agosto 2010

COOP FOR WORDS, sono tra i finalisti!

Sono stati pubblicati sul sito coopforwords a questo link i nomi dei finalisti del concorso dell'edizione del 2010 e tra i dieci finalisti della sezione "Poesia" ci sono anche io.

Sezione Poesia

1) Michele Triboli – Primo: premo
2) Andrea Mondini – Lectio Magistralis
3) Tingting Xie – Vespro
4) Marco Ielpo – Al supermercato
5) Luigia Bencivenga – Macello
6) Antonio Zannini - Passi
7) Camilla Endrici - Perdona
8) Ilaria Ampollini – Spin-off
9) Guido Cupani – Liturgia
10) Filippomaria Pontani - Rosario

Sono assai felice perché questo rappresenta per me il primo riconoscimento ufficiale per quel che riguarda la mia poesia e spero che porti visibilità ulteriore anche al mio libro "Tempi che corrono" che sto cercando di far conoscere e che sta avendo ottimi riscontri da parte dei lettori.

Il 12 settembre sarò a Mantova insieme agli altri finalisti!

Ad maiora.
JECO digitale

venerdì 23 luglio 2010

Ma gli ebook li leggeremo?

Vi è mai successo che vi regalassero un libro e voi non l'avete letto? O che voi stessi, di fronte a libro, magari in offerta, l'avete acquistato ma è rimasto "vergine" nella vostra libreria?
Oggi ho pensato che la stessa cosa, moltiplicato centomila, potrebbe accadere con gli ebook.

In questo momento centinaia di persone sono collegate alle rete e stanno scaricando contenuti multimediali. Io ho smesso di farlo da anni ormai perché la velocità di download era di gran lunga maggiore del tempo che ho a disposizione per usufruire dei contenuti multimediali scaricati.
Tutti noi abbiamo gigabyte interi dei nostri hard-disk pieni di mp3 che non abbiamo mai ascoltato e che non sappiamo neanche di avere, i nostri ipod da mesi ormai contengono gli stessi brani perché ci siamo stufati, abbiamo scaricato i nostri film preferiti ma da quando ce li abbiamo, non li guardiamo più perché tanto possiamo vederli quando vogliamo, per non parlare delle serie TV che non abbiamo ancora visto ma che teniamo lì per vederle quando avremo un po' di tempo, ovvero mai.
Immagino che accadrà lo stesso per gli ebook, gli ebook si diffonderanno rapidamente per la loro facilità di fruizione, li accumuleremo, ne avremo tantissimi in memoria ma non so se alla fine verranno letti più di quanto succede ora per i libri cartacei.
Forse un destino diverso avranno i quotidiani e le riviste in formato elettronico ma per la narrativa, davvero non lo so come andrà.
All'inizio penso che sarà una moda, poi, come sta succedendo con gli ipod, ci stuferemo e ci proporranno un altro giocattolo.

Ad maiora.
JECO digitale


Quanto si vorrà spendere per un ebook? Io penso quanto la gente spende oggi per comprare un mp3 ovvero ...

lunedì 19 luglio 2010

Gli ebook sostituiranno i libri di carta?

Facendo una passeggiata (metaforicamente) in giro per la rete, sui siti che parlano di libri e di editoria del futuro, non si parla d'altro che degli ebook.
C'è chi è pronto a scommettere che soppianteranno in breve tempo i libri di carta, c'è chi invece dice che l'Italia ancora non è pronta ma che seguirà lo stesso trend che c'è stato negli Stati Uniti dove le vendite di ebook rappresentano già il 50% circa del mercato del libro.
Certo, molto lo farà la diffusione degli ebook-reader, primo in testa l'i-pad che si prevede essere il regalo più gettonato del prossimo natale.
Siti come Amazon, che sono stati pionieri nella vendita di ebook, hanno ben pensato di vendere anche gli ebook-reader come il Kindle.
Penso agli mp3, a come abbiano sostanzialmente cambiato il mondo della musica e come il settore della vendita di dischi sia crollato con le vendite. Sarà lo stesso anche per gli ebook?
C'è una bella differenza però, la diffusione degli mp3 e poi di seguito quella dei mp3-reader(i-pod) è nata da un desiderio popolare, ovvero quello di poter ascoltare musica gratis e ovunque.
L'i-pad mi appare invece qualcosa di imposto da Mr. Steve Jobs che, dato che ha ormai saturato il mercato degli i-pod (ormai tutti ce l'hanno), sta cercando di fare leva su qualcos'altro. Sta cercando di far nascere nella gente un bisogno che prima non aveva.
Magari, molti compreranno l'i-pad per moda e forse succederà che i giovani si avvicineranno di più alla lettura per via di questo nuovo modo di leggere, chissà che le librerie si svuotino dei libri spazzatura dei personaggi famosi che scrivono senza essere scrittori e che, aimé, vendono più degli scrittori, chissà cosa accadrà, nessuno può dirlo con certezza.
Però una cosa è sicura: il mercato della lettura digitale difficilmente uguaglierà i numeri di quello della musica perché la lettura è più d'elite rispetto alle canzonette.
Finché ci saranno persone che avranno voglia di tenere un libro tra le mani, annusarne la carta e sapranno trasmettere agli altri l'amore per il libro, strumento usato da secoli per comunicare con gli altri e con i posteri, i libri di carta esisteranno.
C'è poi un discorso legato alla digitalizzazione dei contenuti che va al di là dei libri e vale per qualsiasi tipo di informazione scritta.
L'informazione digitale ha il problema che può essere soggetta a maggiori controlli dei contenuti rispetto a quella cartacea, e quindi addirittura a censure automatiche nel caso di informazione scomoda al potere.
Nel secolo scorso Hitler voleva bruciare tutti i libri di storia per riscriverla, oggi forse avrebbe voluto impossessarsi di TV ed Internet.
Spero quindi che la carta sopravviva al digitale e che i libri e gli ebook rimangano due mondi diversi che possano coesistere.

Ad maiora,
JECO digitale


giovedì 15 luglio 2010

Editoria a pagamento (EAP)

Oggi voglio dire la mia sulla Editoria a Pagamento anche chiamata "EAP", acronimo utilizzato da molti siti che hanno a cuore questo argomento.
Quando ho iniziato a pensare di pubblicare il mio libro ho fatto quello che tutti dovrebbero fare sempre prima di una scelta importante ovvero: informarsi.
Il web offre davvero tanto se si ha tempo e voglia di leggere e filtrare le informazioni.
Così, quando mi imbattevo in una possibile casa editrice che diceva di essere interessata agli esordienti, leggevo anche le opinioni di chi con quella casa editrice si era già imbatuttuto e traevo frutto dalle altrui esperienze (spesso negative).

Le domande importanti da farsi sono:

E' corretto da parte degli editori chiedere contributi agli autori?
Sicuramente è legale, l'editore lo può fare anche perché probabilmente sa che non ci saranno molti acquirenti dell'opera e c'è un contratto sottoscritto ed accettato da entrambe le parti. Non è però l'unico modo per veder pubblicato il proprio manoscritto perché esistono tante case editrici che non chiedono soldi all'autore ma investono su di lui.

E' intelligente un autore che sceglie di pagare pur di avere il suo libro tra le mani?
Di sicuro non è intelligente farsi spennare. Se l'autore è consapevole che il suo libro al 99% non arriverà in libreria se non si preoccuperà di farcelo arrivare, che spesso non ci sarà neanche un lavoro di "correzione bozze" da parte dell'editore, che probabilmente la promozione dovrà farsela da solo, allora l'autore potrà autofinanziarsi l'opera ma, in quel caso, dovrà diventare un imprenditore di se stesso, dovrà vendere e promuovere lui per rientrare con le spese, dovrà credere davvero in ciò che scrive, altrimenti non ne vale la pena.

L'autore però, prima di decidere di pagare per pubblicare, dovrebbe chiedersi:

1) Ho mandato il mio manoscritto a proprio tutte le case editrici non a pagamento che potrebbero essere interessate?
2) Entro quanto tempo ho bisogno che il libro esca? (Ad es. scrivo un libro su una tecnologia recente, non ha senso che esca tra 1 anno perchè sarà ormai obsoleta. I tempi dell'editoria tradizionale sono lunghissimi)
3) Mi serve davvero "pubblicare"? Non basterebbe un servizio di "print on demand" che magari mi permetta di vendere la mia creazione e di stampare solo le copie che riesco a vendere? (In questo caso, siti come boopen.it, lulu.com ed ilmiolibro.it fanno al caso vostro)
4) Quante persone, di quelle che conosco, se lo comprerebbero e a quale prezzo? Quante copie dovrei stampare per la prima tiratura? E' essenziale fare indagini di mercato prima.
5) Sarò in grado di promuoverlo? Riuscirò ad organizzare una presentazione? Avrò la faccia tosta di presentarmi alle librerie per proporre le mie copie "in conto vendita"? Sarò in grado di coinvolgere la stampa locale? Queste sono tutte cose molto importanti.
6) Qual è il mio budget? Quanto sono disposto a spendere tenendo conto quandi anche della promozione oltre che della realizzazione fisica del libro?
7) Sono in grado di dare al mio libro anche una veste grafica che attiri il lettore? L'impaginazione, l'editing, la copertina sono cose fondamentali per poter vendere un libro ... se non sono in grado di farlo da solo, lo dovrà fare qualcun altro e la spesa deve rientrare nel budget.
8) Tra gli editori a pagamento che ci sono, quale mi conviene di più? Uno piccolo ma che si trova geograficamente vicino o uno grande col quale non avrò mai però un rapporto diretto? .. e soprattutto quali sono le tariffe in media che mi possono chiedere?
9) Cosa mi offre l'editore a pagamento? Ha un minimo di distribuzione? Ha un catalogo in cui verrò inserito? Mi darà l'ISBN?
10) E se anziché la versione cartacea diffondessi un e-book?

Io appartengo a quelli che queste domande se le sono fatte.
Ho provato a sottoporre il mio manoscritto ad alcune case editrici (non a tantissime) ma visti i tempi tecnici di risposta (per me troppo lenti), ho preferito investire su me stesso in modo consapevole, fissando un duplice obiettivo: quello di rientrare con le spese e quello di farmi leggere.
Personalmente non l'ho fatto per "Vanity Press" ovvero per quel desiderio incontrollabile che hanno molti di dire: "E' il mio libro! L'ho scritto io!", l'ho fatto perché credo nei contenuti che propongo, perché credo nella Poesia, anche se la maggior parte degli editori e dei librai storce il naso al sentir pronunciare questo genere e te la scarta a priori.

Perciò, la mia presa di posizione sull'editoria a pagamento è la seguente:
Se credete davvero nel vostro lavoro ed avete i soldi per autopubblicarvi ed investire su di voi, fatelo pure ma fatelo con cosapevolezza, informandovi e sapendo a cosa si va incontro evitando di farvi inutilmente spennare.
Naturalmente questo non è l'unico modo per pubblicare, se avete tempo, pazienza, fortuna e la vostra opera è fatta bene, di certo troverete qualcuno disposto a pubblicarvi non a pagamento, in caso contrario: ciccia, si vive lo stesso.

A molte case editrici a pagamento piace ricordare che anche autori molto famosi hanno iniziato autofinanziando le proprie pubblicazioni e che se loro che erano dei grandi hanno iniziato così, allora è naturale che anche voi...bla bla bla.
Il personaggio del Cyrano, paladino intransigente della libertà e della giustizia, che non accettava compromessi invece diceva: "Pubblicare a pagamento i miei versi presso un buon editore? No, grazie dell'onore! "
Aristotele, infine, affermava che la "virtù sta nel mezzo", ovvero che non bisogna eccedere nelle cose ma seguire la via di mezzo e per questa volta, sono d'accordo con Aristotele.

Ad maiora.
JECO digitale



Platone: L'editore mi ha chiesto un ingente contributo per pubblicare il mio nuovo libro!
Aristotele: La virtù sta nel mezzo! E lei maestro ha mai pensato di cambiare mezzo? L' e-book ad esempio ...

venerdì 9 luglio 2010

Intercettazioni

Una balena disse al suo delfino:
Fra poco potremo parlare ad ultrasuoni
senza più il timore delle intercettazioni!
L'ho letto ieri sul gazzettino.
Oggi, invece, manca il giornale,
hanno indetto sciopero generale
ma a dirla tutta non sono preoccupata,
neppure se la legge non venisse approvata
visto che da sempre la faccio franca,
fin dai tempi della Balena bianca!



martedì 6 luglio 2010

Da portare in spiaggia

Tempi che corrono è già uscito da un mese e risulta essere un libro caldo, quindi ben adatto a questa stagione dell'anno, nonché una lettura ideale da fare con amici e parenti o in rilassante solitudine, sotto l'ombrellone.
Per i sorrisi che regala e per la curiosità che suscita negli sconosciuti, averlo con voi sulla spiaggia potrebbe anche aumentare il vostro sex appeal e regalarvi una possibilità in più per rimorchiare il/la vostro/a vicino/a di ombrellone.

Perché rinunciare a questa grande opportunità? Scrivetemi per richiederlo! ;-)